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La moneta complementare

Una moneta complementare come Euro BARTEX è uno strumento di scambio con cui è possibile regolare gli scambi di beni e servizi che si affianca al denaro ufficiale (rispetto al quale è appunto complementare) senza sostituirlo. Risponde sostanzialmente alle stesse leggi e principi del baratto, rappresentandone lo strumento per la attuazione di una versione estesa e modernizzata.
In quanto tale si differenzia dalla moneta a corso legale perché come il baratto non genera né debito né interesse essendo rappresentativo di uno scambio equo di merci fra le parti.

La valuta complementare non ha corso legale ed è accettata su base volontaria, ciò contribuisce all’aspetto identitario, cioè al loro identificare l’appartenenza al circuito BARTEX all’interno del quale è usata per facilitare e favorire lo scambio di merci, la circolazione di beni e servizi.

Per comprendere le ragioni che danno vita a un sistema di valuta complementare, è utile rifarsi al significato antico del denaro:

 « Il denaro è uno strumento all’interno di una comunità, che accetta di utilizzarlo come mezzo di pagamento e quindi come bene di scambio riconosciuto.»

Le monete complementari si collocano come “sistemi di accordo” all’interno di una comunità e vengono utilizzate proprio a questi fini. Esse promuovono la pianificazione a lungo termine, stimolando i partecipanti al circuito a investire in attività produttive connesse, piuttosto che nell’accumulo di denaro e incoraggiano gli scambi e la cooperazione con la propria rete di aderenze, attraverso la circolazione del bene di scambio a cui, solitamente, viene attribuito un valore etico e ideale.

Di conseguenza la moneta complementare, come l’ Euro BARTEX, svolge unicamente la funzione di unità di conto che regola le transazioni all’interno del circuito ovvero misura il valore di beni e servizi che vengono scambiati tra le aziende associate; infatti il circuito non agisce quale istituto di credito e l’unità di conto del circuito non è rappresentativa di depositi bancari, di valuta corrente o di titoli, non può essere in nessun caso trasformata in denaro e non produce alcun tipo di interessi, né attivi né passivi.

L’Euro BARTEX non è neanche considerato strumento di pagamento poiché questa funzione è svolta nel circuito dalla compensazione o, come da codice civile art. 1552, dalla permuta che “è il contratto (1321) che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro (1376).”. Per consentire la compensazione multilaterale BARTEX funge da “stanza di compensazione” in ogni operazione.